I professionisti dello star bene a tavola si incontrano a Tenuta Pegaso

 

 

 

 

Si è conclusa ieri la gara riservata agli chef professionisti provenienti da diverse regioni d’Italia; il Concorso è stato incentrato sulla realizzazione di ricette inedite. L’iniziativa si è tenuta in una location incastonata nella lussureggiante campagna caiatina: Tenuta Pegaso; una struttura ideale per i ricevimenti; una location in cui si svolgono rassegne, concorsi enogastronomici e manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale. I manager della Tenuta Pegaso (foto in alto): Giovanni Diodato, Gran Maestro IMAHR (a sinistra) e lo Chef Executive , Fabio Di Guida (a destra), sono professionisti navigati che non lasciano nulla al caso. La sobrietà delle sale, la scelta dello staff, la cura dei dettagli, la grande eleganza con cui accolgono i propri ospiti, fanno di questa struttura il luogo ideale per le cerimonie.

I dieci concorrenti hanno proposto ricette inedite utilizzando prevalentemente prodotti tipici e tradizionali, ma hanno in primis catturato l’attenzione ed il palato della giuria composta da: Francesco Vaccarella, Presidente Nazionale IMAHR; Vincenzo Pezone, Gran Cancelliere IMAHR; Giovanni Diodato, Gran Maestro IMAHR e manager della Tenuta Pegaso ed Anthony Andaloro – Blind Chef e Gigi Di Maria, direttore di Obiettivo Campania.  Non è stato semplice decretare il vincitore; seppur con una differenza minima di punteggio, tra il primo e l’ultimo classificato, la giuria ha così decretato: al primo posto si è classificato lo chef Alessandro Della Rocca, con “filetto di maialino sfumato al burro salato”; il secondo posto è stato conquistato dallo Chef ligure Gregorio Meligrana che ha proposto una ricetta rivisitata del coniglio alla ligure, mentre il terzo posto è andato a Sabatino Cillo con un piatto dedicato alle tradizioni contadine.
Interessanti sono state anche le proposte di alcuni chef con la rivisitazione dei piatti della tradizione come “il ragù che pensa” proposto dallo Chef Gennaro Galeotafiore, o il piatto con accostamenti molto difficili come quello proposto dallo Chef Annamaria Mastrantuono (con una grande esperienza alle spalle, oggi consulente per diverse strutture ristorative) la quale ha proposto un piatto “terra e mare”. Interessante ricetta è quella proposta dallo chef Franco Imperi con i “Calamari ripieni con zucchina trombetta”. Come non citare Francesco Lerro (lo chef del girarrosto di pesce) che ha proposto “baccaflè”. Ottima anche la prestazione degli chef: Davide Picillo, con “triglia in cartoccio”; Paola Simeri che ha proposto un piatto dal nome accattivante, ma al contempo molto gustoso “sfumatura”, così come “inverso”, la ricetta proposta dallo chef Claudio Bardi. 

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