Manna: “così rilanceremo il Museo Archeologico Dell’agro Atellano”


Il nuovo direttore del Museo Archeologico Dell’agro Atellano, Pasquale Manna, ha le idee chiare: <<Opererò in sinergia con le associazioni presenti sul territorio per realizzare iniziative tese a raccontare la storia che appartiene non solo a questo fazzoletto di terra; animerò l’ex carcere atellano con mostre, attività didattiche e spettacoli affinché il territorio prenda coscienza del patrimonio archeologico presente a Succivo>>.

Manna ha favorito già diverse iniziative, anche per dare risalto ad artisti locali, come ad esempio la mostra del maestro Luigi Maruzzella; le opere del maestro saranno esposte fino al 16 giugno.

Per chi non conoscesse ancora il  Museo di Succivo, esso ha sede in un edificio di proprietà comunale, realizzato tra il 1870 ed il 1872 su progetto dell’architetto Luigi Pietroluongo.
Nato come carcere mandamentale, passò poi all’Arma dei Carabinieri fino al 1974 e dal 1991. Successivamente vi fu istituito il Museo Archeologico dell’Agro Atellano, aperto poi al pubblico il 5 aprile del 2002. Il Museo si inserisce nella rete dei musei archeologici della Campania settentrionale e si prefigge di illustrare la storia della porzione meridionale dell’ager Campanus posta a Sud e ad Ovest dei Regi Lagni e dell’antica città di Atella, centro urbano di riferimento.
Al piano terra dell’edificio vi è la ricostruzione di una necropoli con sepolture di bambini entro anfore appartenente ad un grande complesso rustico databile tra il III-IV secolo d.C.
Al primo piano sono in mostra vari reperti databili all’età del Bronzo e all’età tardo antica, provenienti dall’area urbana e dalle necropoli sparse sul territorio (ricadente nei Comuni di Succivo ed Orta di Atella) pertinenti ad insediamenti, villaggi o fattorie che caratterizzano la campagna antica nelle sue varie fasi cronologiche. Di particolare rilievo la collezione vascolare di vasi a figure rosse di produzione campana.
Il secondo piano è dedicato a mostre temporanee di lunga durata, relative agli scavi condotti di recente nel territorio. Attualmente vi sono esposti i corredi di età orientalizzante (VIII-VII secolo a.C. ) provenienti da Gricignano di Aversa.
Il Museo è altresì dotato di apparati didattici e di postazione video per filmati multimediali; ma anche spettacoli possono essere ospitati nel cortile interno.

 

 

 

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