Tuffo nel Rio Santa Marina, successo per l’iniziativa

Il tradizionale tuffo nel Rio Santa Marina, organizzato dall’associazione “Spartacus” di Ottaviano e da Briganti Sarrastri, si è svolto anche quest’anno nel migliore dei modi grazie alla splendida accoglienza della famiglia Montoro.
Tantissimi appassionati hanno aderito al rito laico che da otto anni si tiene presso la storica Masseria Pigliuocco di Lavorate di Sarno, volto a celebrare il fiume, portatore di vita, e a sensibilizzare le istituzioni.

Il fiume Sarno è un’importantissima risorsa e come tale va concepita: le sue acque, in origini pulite, si trasformano man mano in un ricettacolo di sostanze tossiche a causa degli scarichi illegali e per altre problematiche sulle quali si rende sempre più urgente intervenire.
Il tradizionale tuffo nell’oasi di Masseria Pigliuocco, oltre a costituire un’occasione di aggregazione e di ritrovo, intende dimostrare che in alcuni punti del Sarno, dove l’acqua è cristallina, è possibile ancora bagnarsi. Recuperare metri di fiume ogni anno, partendo dalle sorgenti, è la soluzione proposta dagli attivisti, che ora intendono adoperarsi per sensibilizzare i contadini, considerato che una parte considerevole dell’inquinamento proviene dalle sostanze impiegate per l’agricoltura.

Non basta, ovviamente: già in prossimità dei primi abitati compaiono gli scarichi abusivi fognari, problema grossissimo di competenza dei Comuni, a cui si aggiunge il problema della plastica, categoricamente bandita durante il picnic che ha accompagnato il tuffo.
“Le fogne in un fiume, è da criminali” ha commentato Gennaro Barbato, presidente dell’associazione Spartacus, a margine dell’evento: “Il Rio Santa Marina è un’oasi eccezionale: non è possibile che l’inquinamento delle sorgenti abbia inizio proprio dal Comune di Sarno”.


Hanno dato il proprio sostegno all’iniziativa l’associazione La Fenice Vulcanica di Boscotrecase, il Club dei Paladini dal Pollice Verde di Ferdinando Servino, il Centro Studi Storici “Histricanum” e l’ambientalista Annarita Ranieri, che ha reso “plastic free” l’evento.

Amanti della natura provenienti dalle province di Napoli e di Salerno hanno lanciato quindi il proprio appello per tutelare il Sarno e per renderlo un’oasi durante tutto il suo percorso: c’è tanto da fare, l’importante è muoversi nel senso giusto.

Di Francesco Servino

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